Lettera del Governatore del mese di Dicembre 2020

Care amiche e cari amici,
dicembre è il mese che il Rotary International dedica alla prevenzione e cura delle malattie.
Il nostro impegno. Da sempre ci siamo caratterizzati per grandi progetti internazionali come la lotta alla Polio e per innumerevoli iniziative dei Club e dei Distretti nel mondo che quest’anno si sono moltiplicate sempre con il prezioso ed immancabile supporto della Fondazione.
Sin dai primi mesi del 2020 tutti i club si sono attivati per donare presidi e apparecchiature sanitarie e per offrire assistenza a famiglie economicamente colpite dalla pandemia.
A distanza di mesi, siamo tornati ad affrontare una crisi sanitaria che pensavamo di aver superato all’inizio dell’estate e noi rotariani siamo di nuovo chiamati a rinnovare il nostro impegno verso le comunità.
Nel Distretto stiamo testando il Progetto Telemedicina condiviso da 38 club che hanno coinvolto già 82 medici di Medicina Generale.
La finalità è chiara: evitare, ove possibile, di sovraccaricare le strutture ospedaliere tenendo a casa i pazienti paucisintomatici o asintomatici, che tuttavia necessitano di una costante e attenta osservazione medica in quanto il rischio di peggioramento inaspettato e rapido è sempre elevato. Il progetto, dunque, si colloca nell’ambito della medicina territoriale, settore che ha sofferto negli anni, un po’ ovunque, di carenza di investimenti, in termini organizzativi, di risorse umane e innovazione tecnologica. E in un momento nel quale arriva la richiesta generalizzata a non affollare i Pronto Soccorso aggravando la pressione sugli ospedali, la telemedicina offre una risposta efficace, perché permette di assistere i malati Covid a domicilio attraverso i parametri fondamentali, così da evitarne il ricovero o anticiparlo a seconda delle condizioni.
Il progetto, che ha riscosso il plauso dell’Assessorato alla Sanità abruzzese e che ben presto sarà presentato alle altre regioni, guarda a un orizzonte temporale ben più lontano della pandemia e si renderà sostenibile in futuro trovando analoga ed efficace applicazione nell’assistenza ai malati cronici, che hanno necessità di trattamenti di lungo periodo e di essere monitorati per evitare ripetuti ricoveri e riacutizzazioni della patologia.
Una nuova frontiera dell’assistenza, che grazie alla tecnologia, avvicinerà il medico al paziente dando sicurezza psicologica e conforto a tanti anziani soli, con particolare attenzione a coloro che risiedono nell’entroterra e hanno più difficoltà a raggiungere le strutture ospedaliere.
Le parole di Holger Knaack. Dicembre chiude un anno che ha segnato due generazioni e che ci ha cambiati profondamente, a tal proposito il Presidente Knaack nella sua lettera di dicembre ci invita a riflettere sul valore della nostra organizzazione:
“Quando penso al 2020, rifletto su quanto sia cambiata la nostra vita. La pandemia di COVID-19 ha portato dolore e lutto a molti di noi. Inoltre, quasi per tutti, anche la nostra vita, il tempo per la famiglia e il lavoro sono cambiati quest’anno. Però siamo riusciti ad arrivare alla fine di questo difficile anno, non da soli, ma contando l’uno sull’altro, come facciamo sempre nel Rotary. Col passare degli anni, divento sempre più orgoglioso della nostra organizzazione”.

“Non stiamo semplicemente sopravvivendo, ma stiamo ottenendo più forza. Stiamo scoprendo quanto sia davvero resiliente la nostra organizzazione. Stiamo vedendo in prima persona come Il Rotary crea opportunità — anche durante le pandemie — per crescere, connettersi e coinvolgersi con i nostri soci e con le comunità in cui operiamo.”
L’eredità della pandemia. Tutto quello che stiamo vivendo, ormai da troppi mesi, ha stravolto le vite di tutti noi, sotto il profilo lavorativo, personale, e associativo. Il peso delle restrizioni, assolutamente necessarie, lo sentiamo tutto, specie nella ricorrenza del Natale, che sarà come mai lo avremmo potuto immaginare. Ma questa festività vissuta in modo così intimo può diventare occasione per una riflessione sulle nostre comunità, sulla nostra visione e sul ruolo che dovremo svolgere nei prossimi anni.
Facciamo dunque tesoro di questi momenti, e andiamo incontro al futuro con piena consapevolezza delle nostre capacità e delle nostre potenzialità. In una fase nella quale viene meno l’incontro, che rappresenta il motore della nostra organizzazione, proviamo a ricercare quella stessa energia nei valori e nei sentimenti che ci uniscono e cercare nel “fare” la spinta giusta. In questi mesi noi rotariani abbiamo sofferto la separazione forzata, la mancanza delle conviviali, momento in cui nasce e si rafforza la nostra amicizia. Ma pur dovendone fare a meno, non possiamo smettere di essere rotariani, mai, né durante una pandemia né per ragioni altre che possono portare a calpestare o rinnegare il nostro patrimonio di valori.
La rinuncia ai nostri incontri, però, non è stata vana, abbiamo risparmiato somme importanti e raccolto un piccolo tesoretto che può essere convertito in progetti di servizio.
Uniamo allora le risorse per fare un bellissimo regalo per il 2021 alle nostre comunità.
Invito gli Assistenti a riunire i propri Presidenti per elaborare un service comune che possa rispondere alle esigenze del territorio in cui opera ciascun gruppo di Club.
Il Distretto sarà al vostro fianco e contribuirà ai vostri progetti con l’importo risparmiato per la festa degli auguri.
Purtroppo non potremo incontrarci come da tradizione, per questo Vi invito tutti ad uno scambio di auguri virtuale domenica 20 dicembre alle 18.00 su piattaforma Zoom, in allegato trovate il “Save the Date”.
Sarà un momento in cui rinnoveremo il nostro sentimento di amicizia e formuleremo gli auguri per noi e le nostre famiglie per un 2021 di speranza.
Insieme ad Umberto formulo a voi ed ai vostri cari un sincero e affettuoso augurio di Buon Natale con la speranza che l’anno che verrà possa portare nel Distretto l’unità e la serenità di cui abbiamo bisogno.
Mi congedo con le parole di Alessandro Manzoni che conclude così i Promessi Sposi:
“Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione, ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontano; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore.” 

Vi abbraccio,

Allegati:
Programma Corso di sopravvivenza sugli incontri Digitali;

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