Rotary Club Falconara e Deputazione di Storia Patria per le Marche: la giornata in ricordo del professore Gilberto Piccinini

Convegno a Falconara per ricordare lo storico il cui operato è stato ed è determinante per la cultura marchigiana

FALCONARA – A due anni dalla scomparsa, il Rotary Club Falconara ha promosso di recente una giornata in ricordo dell’indimenticato professore Gilberto Piccinini. Lo ha fatto con un convegno realizzato nella biblioteca francescana e picena di Falconara, la sua città natale, che ha permesso agli intervenuti di ripercorrere la storia e la storiografia di un uomo dalla cultura smisurata. Ne è emersa la rappresentazione di un pensatore moderno, una persona dalla grande umanità, sempre accomodante nei confronti degli altri.

A coordinare i lavori la professoressa Anna Falcioni, docente dell’Università di Urbino, dopo i saluti di introduzione del presidente del Rotary falconarese Paolo Lovascio. La tavola rotonda si è arricchita grazie a tre relazioni. Quella del prof. Carlo Pongetti (Università di Macerata e attuale presidente della Deputazione di Storia Patria per le Marche). La seconda del prof. Ettore Baldetti, anch’egli membro della Deputazione. E la terza del prof. Daniele Diotallevi (sovrintendente del Museo del Risorgimento di Castelfidardo). Tutte incentrate sulla figura umana e scientifica di Piccinini, che della Deputazione di Storia Patria per le Marche ne è stato il presidente dal 1998 fino alla sua morte (22 ottobre 2019) oltre che docente di Storia del Risorgimento e Storia Contemporanea all’Università di Urbino.

L’ambiente accademico, tanto quanto la fame di storia, ne hanno orientato l’attività. Ha prestato la propria opera in diversi prestigiosi istituti, commissioni, comitati provinciali, regionali e nazionali, costituiti per progetti, mostre, celebrazioni ed eventi nei quali era coinvolto. Inoltre, coerentemente con la sua formazione, è stato un profondo conoscitore del periodo risorgimentale ed ha approfondito la figura di Garibaldi. Ispirato dalle idee socialiste e dai valori dell’antifascismo, ha dedicato energie e competenze alla comunità di Falconara, ricoprendo il ruolo di assessore alla Pubblica istruzione, Cultura e Turismo (1994-1995) ed è stato membro della Fondazione Duca Roberto Ferretti di Castelferretti (dal 2001). Nella sfera dell’associazionismo, tra le varie collaborazioni, ha gravitato nelle Pro loco e nel Rotary.

«Un’autorevolezza vissuta con quello spirito di servizio che è il più eloquente tratto distintivo dell’uomo di studio e di vera cultura – il ricordo degli intervenuti -. È stato sempre motivato dalla volontà di sostenere chi pratica la ricerca storica». Un impegno costante, che gli è valso prestigiosi riconoscimenti «per la capacità avuta di promuovere la storia in tutta la sua ampiezza» e che lo ha portato ad effettuare quasi 200 pubblicazioni. Secondo i relatori, «la cultura marchigiana deve molto all’operato del professore Piccinini. La sua ventennale presidenza ha condotto la Deputazione al più alto livello di rispettabilità, connotandola quale soggetto di riferimento per gli eventi culturali più significativi varati dagli Enti locali. È stato sempre convinto che la promozione della storia si fonda in primis sulla ricerca, ma necessita poi di essere veicolata dalla progettualità che si è capaci di proporre alle Istituzioni civiche».

Alcuni esempi: il volume ‘La via della Guinza’. Due secoli di progetti per un collegamento veloce tra Marche e Toscana, caldeggiato dalla Provincia di Pesaro e Urbino per la ripresa e l’attuazione di un’infrastruttura essenziale per collegare l’Italia centrale. O ancora l’approfondimento degli statuti comunali, che ha mobilitato le competenze dei medievisti aderenti alla Deputazione nel dare risposta, con due volumi editi negli anni 2005 e 2007, a una specifica richiesta del Consiglio regionale delle Marche, intento a dotarsi di un proprio ordinamento. Con l’Assemblea legislativa la collaborazione della Deputazione è proseguita. E non solo con questa Istituzione. Perché Piccinini ha lasciato un’enorme eredità culturale, ben tangibile. Un vero tesoretto del sapere cui attingere.

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